LE AZIONI

Il progetto prevede azioni concrete di conservazione, sia a livello tecnico che di governance, nonché attività di sensibilizzazione e diffusione in Italia e in Grecia.

Saranno implementate le seguenti azioni.

Azioni preliminari:

  • A1. Piano esecutivo di azioni di conservazione
  • A2. Aggiornamento delle migliori pratiche per i sistemi di mitigazione della pesca
  • A3. Identificazione della rete di stakeholder

Azioni concrete di conservazione:

  • C1. Applicazione di palangari innovativi e a basso impatto: i palangari tradizionali saranno modificati utilizzando ami circolari, diramazioni in nylon e modificando l’impostazione della profondità della linea principale per ridurre le catture accessorie. L’azione include il coinvolgimento e la formazione dei pescatori
  • C2. Applicazione di attrezzi da pesca demersali a basso impatto (griglia e trappole per squali): le tradizionali reti a strascico saranno dotate di reti selettive per evitare la cattura accidentale di squali demersali. Inoltre, sarà promosso l’uso di attrezzi da pesca demersali alternativi e a basso impatto, come le nasse. L’azione include il coinvolgimento e la formazione dei pescatori
  • C3. Riduzione della mortalità degli squali catturati accidentalmente. Verrà fornita ai pescatori una specifica formazione al fine di insegnare la giusta procedura di manipolazione degli squali, per garantire la massima sicurezza per i pescatori e la sopravvivenza degli squali
  • C4. Riduzione delle catture e della mortalità di Carcharhinus plumbeus (squalo grigio) nell’isola di Lampione: la creazione di una scogliera artificiale intorno all’isola di Lampione proteggerà la comunità residente di squalo grigio dalla pesca illegale all’interno dell’AMP delle Isole Pelagie
  • C5. Istituzione di una rete di avvistamento e segnalazione per lo squalo elefante in Sardegna: una rete comunicativa per informare in tempo reale tutte le parti interessate sulla presenza dello squalo elefante Cetorhinus maximus ridurrà le catture accidentali e mitigherà il disturbo umano
  • C6. Piano specifico di gestione degli squali a livello locale nelle Aree marine Protette: verrà redatto un piano di gestione specifico per le are marine protette di Tavolara e Isole pelagie, al fine di disporre di uno strumento concreto per proteggere la comunità locale di squali in pericolo. Il piano sarà testato e adottato e costituirà il quadro di riferimento per altri piani di gestione locali in altre AMP e altri SIC (Siti di Interesse Comunitario).
  • C7. sostegno ai pescatori professionisti nella pesca a basso impatto, compresa la raccolta di fondi dell’UE: verranno creati 4 permanenti punti informazione con personale qualificato che fornirà ai pescatori un supporto concreto per la ricerca di fondi al fine di adottare strumenti di pesca a basso impatto.
  • C8. Supporto alle autorità di gestione per le politiche di conservazione e gestione degli squali in Italia e Cipro: l’azione fornirà una banca dati per la valutazione dello stato ambientale degli elasmobranchi; linee guida per i legislatori, riunione ufficiale per rilanciare il dialogo tra le parti interessate, compresi i ministeri, sia per l’Italia cheper il Cipro, e anche a livello mediterraneo

Le azioni di monitoraggio (basate anche sulla marcatura e il rilascio di squali pescati vivi) saranno successive alle azioni di conservazione e forniranno informazioni sul grado di raggiungimento dei risultati, nonché dati utili per future misure di gestione. Inoltre, un monitoraggio socio-economico fornirà informazioni sull’impatto sociale ed economico della conservazione degli squali.

Lo scopo è duplice: attuare alcune azioni correttive se e dove è necessario e ottenere dati utilizzabili per definire politiche strategiche, attività di comunicazione e azioni di difesa nei confronti delle associazioni pescatori.

L’azione di comunicazione promuoverà obiettivi, azioni e risultati del progetto e sensibilizzerà il grande pubblico e gli stakeholders alla gestione sostenibile degli squali.

Le attività di sensibilizzazione saranno attuate a 3 diversi livelli:

  1.  a livello locale nelle aree di intervento
  2.  a livello nazionale (Italia, Grecia Cipro)
  3.  il livello del Mediterraneo nell’UE, tramite azioni di networking con altri con altri progetti finanziati dall’UE