I PARTNER

Coordinatore

Stazione zoologica di Napoli A.Dhorn

La Stazione Zoologica Anton Dohrn, fondata nel 1872, è un ente pubblico di ricerca, supervisionato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. La Stazione Zoologica è tra le più importanti istituzioni di ricerca al mondo nei settori della biologia marina e dell’ecologia.

SZN svolge attività di ricerca in biologia marina, ecologia, biotecnologia e conservazione, in collaborazione con istituti di ricerca nazionali e internazionali, PMI e industrie.

La missione della SZN è migliorare la nostra comprensione dei sistemi biologici del Mar Mediterraneo e l’evoluzione della vita per migliorare l’uso sostenibile delle risorse nell’Oceano globale.

SZN fa parte di diverse reti di ricerca internazionali e coordina il nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca ESFRI EMBRC (European Marine Biology Resource Center).  La SZN è stata coinvolta con successo in oltre 20 progetti UE-7 ° PQ anche come istituzione leader ed è coinvolta in numerosi progetti UE-H2020.

Il ruolo di SZN nel contesto nazionale e internazionale è ben riconosciuto e diventerà ancora più cruciale in futuro a causa della crescente importanza degli oceani e della loro vita nei processi globali, che sono vitali per il futuro dell’umanità.

Di conseguenza, la conservazione degli ecosistemi marini, la corretta gestione delle loro risorse e la comprensione degli impatti del cambiamento climatico globale possono supportare le decisioni necessarie per mitigare l’impatto di questi cambiamenti sulla nostra vita e sulla nostra economia.

SZN è nota per l’eccezionale qualità della ricerca biologica marina. Gli scienziati SZN hanno, infatti, un’altissima produttività scientifica, con una media di 2,6 pubblicazioni ISI per ricercatore all’anno (fonte Web della scienza, “riviste ISI” con Impact Factor) negli ultimi 2 anni.

La qualità dei risultati prodotti dalla SZN è documentata anche dal livello delle riviste scientifiche in cui sono state pubblicate, con una tendenza crescente di pubblicazioni nelle principali riviste come Nature, Science, PNAS.

Beneficiari associati

Area Marina Protetta Isole Pelagie - Ente Gestore Comune di Lampedusa e Linosa (IT)

Mira a proteggere la flora e la fauna marina, la valorizzazione delle risorse biologiche e della geomorfologia dell’area, promuove la diffusione delle conoscenze di ecologia e biologia marina attraverso programmi educativi, sviluppa e sostiene programmi di studio e ricerca scientifica , promuove lo sviluppo dell’economia locale.

Il suo personale ha sviluppato, grazie a progetti nazionali ed europei, competenze nel campo delle bonifiche ambientali, studi e ricerche sui cambiamenti climatici e sul mare; consapevolezza e diffusione delle conoscenze sull’ambiente marino; monitoraggio ambientale per lo stato di conservazione delle popolazioni di cetacei, Posidonia oceanica, ittiofauna costiera e specie esotiche, nonché analisi delle esigenze di capacità e applicazione degli ultimi metodi di controllo ambientale.

L’Area Marina Protetta ha partecipato come partner beneficiario associato al progetto Sharklife (LIFE10NAT / IT / 000271), il primo progetto europeo dedicato alla conservazione degli squali nel Mar Mediterraneo che mirava alla riduzione del tasso di mortalità a causa della pesca professionale e sportiva; e Tartalife (LIFE12NAT / IT / 000937), progetto finanziato con il contributo dello strumento finanziario LIFE + 2012, per la riduzione della mortalità delle tartarughe marine nella pesca professionale.

Costa Edutainment S.p.A. (IT)

L’obiettivo generale dell’attività di Costa Edutainment è quello di rispondere alla crescente domanda di un uso di alta qualità del tempo libero, in cui le esperienze culturali ed educative si uniscono nello spettacolo dell’ambientazione e dell’immediatezza dell’offerta.

Tra le 12 strutture gestite da Costa Edutainment, ci sono l’Acquario di Genova e l’acquario di Cattolica, che rappresentano importanti centri scientifici ed educativi e alcune delle principali località culturali visitate in Italia.

La missione è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione degli habitat acquatici naturali attraverso attività educative e scientifiche e promuovere cambiamenti comportamentali positivi per la salvaguardia dell’ambiente.

Gli acquari svolgono un ruolo rilevante nella diffusione della conoscenza scientifica verso il pubblico a molti livelli, utilizzando messaggi e attività dedicati e coinvolgendo direttamente circa 1.100.000 visitatori all’anno (compresi gli studenti) e milioni di contatti attraverso il sito web istituzionale.

Anche le attività di ricerca scientifica e conservazione in situ sono fondamentali.

Esse vengono condotte in collaborazione con altre istituzioni o autorità di ricerca, che hanno contribuito alla conoscenza dello stato delle specie acquatiche, sviluppato nuove tecniche di ricerca non invasive e supportato le azioni volte a promuovere la creazione di aree per la protezione delle specie minacciate di estinzione.

Una partecipazione molto attiva a queste attività all’interno della comunità scientifica, in contatto con le autorità internazionali e le organizzazioni sovranazionali, è fondamentale per stimolare l’attuazione delle politiche di governance per proteggere le specie in pericolo.

L’acquario è anche molto attivo nella diffusione dei risultati delle attività di ricerca e monitoraggio, per promuovere la partecipazione attiva del grande pubblico.

Consorzio Mediterraneo (IT)

Il Consorzio Mediterraneo s.c.a r.l. (Mediterranean Consortium), fondato nel 1996, è la struttura tecnica e scientifica della Lega Pesca (Associazione per la pesca) e rappresenta 15 delle aziende più qualificate per la ricerca cooperativa.

È formato da una sede coordinatrice a Roma e da sedi secondarie e laboratori situati presso le cooperative associate per la ricerca presenti in tutto il territorio italiano (Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia).

Registrato presso il Registro Nazionale per la Ricerca e accreditato presso il Ministero delle Politiche Agricole, il consorzio collabora con diverse università, con ICRAM (Istituto per la ricerca applicata alle risorse marine), CNR (Centro Nazionale per la Ricerca), FAO, ENEA (Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente), Ministero del Lavoro e del Welfare, Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea.

È partner di UNIMAR, il consorzio di ricerca unitario delle Associazioni di pesca, che ha creato un osservatorio tecnico e biologico nazionale sulla pesca e l’acquacoltura nell’ambito delle misure previste dallo strumento finanziario per l’orientamento della pesca (SFOP).

Il Consorzio opera, direttamente o tramite i suoi partner, su tutto il territorio nazionale, promuovendo studi e ricerche volti a contribuire alla conoscenza e allo studio approfondito dei problemi legati al settore della pesca, con particolare attenzione a quelli di natura biologica, ecologica, tecnologica, economica e formare la natura al fine di promuovere lo sviluppo e l’ottimizzazione della pesca, dell’economia della pesca, dell’acquacoltura e delle coste in Italia.

Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine/Italian National Research Council – Institute of Marine Biological Resources and Biotechnology (IT)

Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (CNR) è il più grande istituto di ricerca pubblico in Italia, sotto il Ministero della Ricerca che svolge attività multidisciplinari.

La missione di Cnr è quella di svolgere attività di ricerca nei propri istituti, promuovere l’innovazione e la competitività del sistema industriale nazionale, promuovere l’internazionalizzazione del sistema di ricerca nazionale, fornire tecnologie e soluzioni ai bisogni pubblici e privati ​​emergenti, fornire consulenza al governo e ad altri soggetti pubblici per contribuire alla qualificazione delle risorse umane.

Nel mondo della ricerca del Cnr, la risorsa principale è la conoscenza disponibile, ovvero le persone, con le loro capacità, impegno e idee. Questo capitale comprende oltre 8.000 dipendenti, di cui oltre la metà sono ricercatori e tecnologi. Circa 4.000 giovani ricercatori sono impegnati in studi post-laurea e formazione alla ricerca presso il Cnr nelle aree di interesse prioritario dell’organizzazione.

Il Dipartimento di scienza dei sistemi terrestri e tecnologie ambientali conduce studi basati sull’osservazione della Terra e sulla comprensione dei processi chimici, fisici e biologici che governano il nostro Pianeta. In queste aree è il punto di riferimento fondamentale per le politiche italiane ed europee.

Le attività spaziano dagli studi climatici e atmosferici, alla ricerca sui sistemi acquatici e terrestri. La scienza della pesca è uno dei principali mandati istituzionali dell’Institute of Marine Biological Resources and Biotechnologies, volto a gestire e comprendere i problemi legati alla pesca.

Questa è una scienza multidisciplinare che coinvolge diverse discipline tra cui oceanografia, biologia marina, conservazione marina, ecologia, dinamica della popolazione, economia e gestione, per tracciare un quadro integrato della pesca.

La biologia delle diverse specie, la loro abbondanza, i loro ecosistemi e, infine, le soluzioni tecniche per la riduzione dell’impatto degli attrezzi da pesca, sono essenziali per la gestione e l’uso sostenibile delle risorse marine.

Legambiente Onlus

Legambiente è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia ed è riconosciuta come “associazione di interesse ambientale” dal Ministero dell’Ambiente, della Terra e del Mare. Comprende oltre 1.000 gruppi locali e 20 comitati regionali, oltre 110.000 membri e sostenitori.

L’obiettivo principale di Legambiente è salvaguardare la biodiversità, proteggere le aree naturali, promuovere un uso efficiente delle risorse naturali e favorire lo sviluppo territoriale sostenibile. Ha anche lavorato contro illegalità ambientali, promuovendo la solidarietà e la pace come valori fondamentali della nostra società.

Legambiente organizza campagne nazionali di sensibilizzazione e informazione che coinvolgono altre associazioni, pubbliche amministrazioni, istituti di scolastivi e studenti, aziende e cittadinanza in generale.

Tra le campagne più conosciute ci sono Goletta Verde, Treno Verde, Stop the Fever, Puliamo il Mondo, Cento Strade per Giocare e Spiagge e fondali puliti. Legambiente agisce a livello locale, nazionale e dell’UE per fare pressione per lo sviluppo sostenibile, l’economia verde e la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Legambiente promuove inoltre modelli di gestione territoriale ed è membro di FEDERPARCHI (Federazione italiana parchi e riserve naturali), IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura), FSC (Forest Stewardship Council), EEB (European Environmental Bureau), CAN (Climate Action network), CIPRA (Convenzione sulla protezione delle Alpi) e molte altre reti ambientali nazionali e internazionali.

L’associazione collabora da anni con le aree marine protette italiane, soprattutto nella sensibilizzazione sulla loro importanza tra i cittadini e nella promozione del turismo sostenibile. Ha lavorato con il settore della pesca, con attività volte ad accrescere la consapevolezza e le competenze dei pescatori verso una pesca sostenibile. Dal 2000, Legambiente ha realizzato numerosi progetti finanziati dal programma LIFE.

Marine & Environmental Research (MER) Lab Ltd (GR)

MER è una piccola società privata di consulenza ambientale costituita nel 2008 e operativa a Cipro.

Il team di giovani ricercatori di MER è composto da biologi marini e biologi ambientali, specializzati nella fornitura di servizi relativi all’ambiente marino, alla pesca e all’acquacoltura e che hanno collaborato e lavorato a stretto contatto con le parti interessate locali.

MER ha implementato numerosi studi / progetti di monitoraggio e valutazione dell’impatto ambientale (sia locali che europei come i programmi del 7 ° PQ) e ha una buona conoscenza delle comunità marine locali.

Di recente, MER è stata la principale forza motrice per la preparazione della proposta di un progetto LIFE accettato (LIFE 16 NAT / CY / 000832), intitolato RELIONMED, che mira a prevenire l’espansione del pesce scorpione nelle acque del Mediterraneo, attraverso il sostegno di cittadini-scienziati e pescatori .

MER lavora a stretto contatto con il settore della pesca di Cipro. Finora ha condotto gare d’appalto governative che andavano dalla promozione dei prodotti ittici, offrendo seminari educativi e organizzando festival, alla raccolta di dati sulla pesca pelagica. Ad esempio, MER è stato designato dal Dipartimento della pesca e della ricerca marina (DFMR) di Cipro, per coordinare e attuare un programma triennale per la raccolta di dati sulla pesca pelagica, conformemente al regolamento 199/2008.

Attraverso questa e altre attività, i ricercatori di MER hanno partecipato a diverse attività di pesca, in particolare di palangari pelagici destinati al tonno e al pesce spada.

Di recente, MER ha pubblicato un articolo sulle interazioni dello squalo Superciliosus Alopias con la pesca con palangari di Cipro. MER sta inoltre partecipando o coordinando varie iniziative per aumentare la consapevolezza sociale e il sostegno alla protezione delle specie di elasmobranchi in tutto il mondo.

Softeco (IT)

Softeco Sismat è una PMI industriale indipendente fondata a Genova, in Italia, nel 1979.

La società è un importante fornitore di software e sistemi di automazione per l’industria e partner di ricerca, che operano in ambienti complessi con metodologie IT avanzate, strumenti, standard hardware e software in Italia e Europa.

Con sede a Genova e filiali a Milano, Napoli e Catania, Softeco ha attualmente uno staff di oltre 220 professionisti, tra cui ingegneri di sistema, di progetto e di ricerca, analisti di software e sviluppatori.

La società ha una forte strategia di sviluppo del prodotto orientata all’innovazione che sfrutta i progressi delle competenze IT e lo sviluppo tecnologico raggiunto attraverso progetti di RST. Il beneficiario porterà al progetto la sua esperienza pluriennale nella progettazione, sviluppo e funzionamento di grandi sistemi di monitoraggio, raccolta dati, elaborazione e gestione dei dati in diversi settori industriali.

Softeco sarà un fornitore tecnico e svilupperà nel progetto il database per la raccolta dei dati. Questa azione è essenziale per il monitoraggio dei risultati delle attività del progetto.

I dati ottenuti dalle attività di pesca devono essere raccolti e organizzati al fine di segnalare chiaramente le catture accessorie di elasmobranchi e analizzare facilmente i dati di cattura.

Questa azione si occupa della realizzazione di un centro di analisi dei dati che riceverà e memorizzerà i dati sul numero di elasmobranchi catturati e ne traccerà la presenza e la posizione.

Università degli studi di Padova-Dipartimento di Biologia (IT)

Gli obiettivi scientifici del dipartimento comprendono la maggior parte dei campi della biologia moderna, dallo studio dei diversi livelli delle organizzazioni, dalle molecole agli organismi e agli ecosistemi, fino all’ecologia evolutiva.

Le principali aree di indagine includono: biofisica, biochimica, biologia molecolare e cellulare, genetica, botanica, microbiologia, zoologia, anatomia comparata, fisiologia, antropologia, ecotossicologia, ecologia, biologia evolutiva.

Il Dipartimento ospita scuole universitarie (Biologia molecolare, Biologia evolutiva e biologia marina, Biotecnologie e scienze naturali) e laureati (PhD). UNIPDBIO in breve: 11 professori ordinari; 34 professori associati; 34 ricercatori giovani e senior; 22 impiegati amministrativi e 30 tecnici di laboratorio.

Il Dipartimento ha forti legami con il contesto socio-economico della regione. Sono stipulati contratti di ricerca con piccole e medie imprese. Il Dipartimento è fortemente coinvolto nel fornire le conoscenze e i metodi scientifici agli organi direttivi, contribuendo alla conservazione e alla gestione ambientale.

Il Dipartimento ha una forte tradizione in Biologia Marina, grazie alle strutture fornite da una stazione di campo (Chioggia) e allo stretto legame con il territorio.

Il Dipartimento è coinvolto in oltre 100 progetti di ricerca finanziati da: – Università di Padova – Regione del Veneto – Commissione europea: 7 ° programma quadro, programma People – Marie Curie e Horizon 2020 – Ministeri italiani: istruzione e ricerca, agricoltura e silvicoltura, Ambiente, Salute – Fondamenti di ricerca italiani e internazionali e beneficenza e programma internazionale: AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro; Fondazione Telethon; Fondazione Cariparo; AFM – Telethon France; LSRF – Life Science Research Foundation, USA; Human Frontier Science Program