AREE DI INTERVENTO

Chioggia - Nord Adriatico

Nonostante il Mare Adriatico sia molto importante per la biodiversità, rappresenta anche uno dei più bacini più sfruttati del Mar Mediterraneo, con attività di pesca destinate sia a risorse pelagiche che demersali, a causa dell’uso di numerosi attrezzi da pesca diversi.

Alcune tipologie di pesca, come la pesca a strascico, hanno causato un diffuso declino dello stock ittico un profondo depauperamento della biodiversità marina locale.

In particolare, a Chioggia si trova una delle flotte pescherecce più numerose e attive dell’intero Mar Mediterraneo, costituita da oltre 200 pescherecci.

Isola di Lampione Stretto di Sicilia

Mira a proteggere la flora e la fauna marina, la valorizzazione delle risorse biologiche e della geomorfologia dell’area, promuove la diffusione delle conoscenze di ecologia e biologia marina attraverso programmi educativi, sviluppa e sostiene programmi di studio e ricerca scientifica , promuove lo sviluppo dell’economia locale.

Il suo personale ha sviluppato, grazie a progetti nazionali ed europei, competenze nel campo delle bonifiche ambientali, studi e ricerche sui cambiamenti climatici e sul mare; consapevolezza e diffusione delle conoscenze sull’ambiente marino; monitoraggio ambientale per lo stato di conservazione delle popolazioni di cetacei, Posidonia oceanica, ittiofauna costiera e specie esotiche, nonché analisi delle esigenze di capacità e applicazione degli ultimi metodi di controllo ambientale.

L’Area Marina Protetta ha partecipato come partner beneficiario associato al progetto Sharklife (LIFE10NAT / IT / 000271), il primo progetto europeo dedicato alla conservazione degli squali nel Mar Mediterraneo che mirava alla riduzione del tasso di mortalità a causa della pesca professionale e sportiva; e Tartalife (LIFE12NAT / IT / 000937), progetto finanziato con il contributo dello strumento finanziario LIFE + 2012, per la riduzione della mortalità delle tartarughe marine nella pesca professionale.

Amp Tavolara - Punta Coda Cavallo-Sardegna nord-orientale

L’obiettivo generale dell’attività di Costa Edutainment è quello di rispondere alla crescente domanda di un uso di alta qualità del tempo libero, in cui le esperienze culturali ed educative si uniscono nello spettacolo dell’ambientazione e dell’immediatezza dell’offerta.

Tra le 12 strutture gestite da Costa Edutainment, ci sono l’Acquario di Genova e l’acquario di Cattolica, che rappresentano importanti centri scientifici ed educativi e alcune delle principali località culturali visitate in Italia.

La missione è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione degli habitat acquatici naturali attraverso attività educative e scientifiche e promuovere cambiamenti comportamentali positivi per la salvaguardia dell’ambiente.

Gli acquari svolgono un ruolo rilevante nella diffusione della conoscenza scientifica verso il pubblico a molti livelli, utilizzando messaggi e attività dedicati e coinvolgendo direttamente circa 1.100.000 visitatori all’anno (compresi gli studenti) e milioni di contatti attraverso il sito web istituzionale.

Anche le attività di ricerca scientifica e conservazione in situ sono fondamentali. Esse vengono condotte in collaborazione con altre istituzioni o autorità di ricerca, che hanno contribuito alla conoscenza dello stato delle specie acquatiche, sviluppato nuove tecniche di ricerca non invasive e supportato le azioni volte a promuovere la creazione di aree per la protezione delle specie minacciate di estinzione.

Una partecipazione molto attiva a queste attività all’interno della comunità scientifica, in contatto con le autorità internazionali e le organizzazioni sovranazionali, è fondamentale per stimolare l’attuazione delle politiche di governance per proteggere le specie in pericolo.

L’acquario è anche molto attivo nella diffusione dei risultati delle attività di ricerca e monitoraggio, per promuovere la partecipazione attiva del grande pubblico.

Gallipoli, Cirò marina - Porto Ceasareo-Ma Ionio

Il Consorzio Mediterraneo s.c.a r.l. (Mediterranean Consortium), fondato nel 1996, è la struttura tecnica e scientifica della Lega Pesca (Associazione per la pesca) e rappresenta 15 delle aziende più qualificate per la ricerca cooperativa.

È formato da una sede coordinatrice a Roma e da sedi secondarie e laboratori situati presso le cooperative associate per la ricerca presenti in tutto il territorio italiano (Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia) .

Registrato presso il Registro Nazionale per la Ricerca e accreditato presso il Ministero delle Politiche Agricole, il consorzio collabora con diverse università, con ICRAM (Istituto per la ricerca applicata alle risorse marine), CNR (Centro Nazionale per la Ricerca), FAO, ENEA (Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente), Ministero del Lavoro e del Welfare, Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea.

È partner di UNIMAR, il consorzio di ricerca unitario delle Associazioni di pesca, che ha creato un osservatorio tecnico e biologico nazionale sulla pesca e l’acquacoltura nell’ambito delle misure previste dallo strumento finanziario per l’orientamento della pesca (SFOP).

Il Consorzio opera, direttamente o tramite i suoi partner, su tutto il territorio nazionale, promuovendo studi e ricerche volti a contribuire alla conoscenza e allo studio approfondito dei problemi legati al settore della pesca, con particolare attenzione a quelli di natura biologica, ecologica, tecnologica, economica e formare la natura al fine di promuovere lo sviluppo e l’ottimizzazione della pesca, dell’economia della pesca, dell’acquacoltura e delle coste in Italia.

Cipro - mar di Levante

Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (CNR) è il più grande istituto di ricerca pubblico in Italia, sotto il Ministero della Ricerca che svolge attività multidisciplinari.

La missione di Cnr è quella di svolgere attività di ricerca nei propri istituti, promuovere l’innovazione e la competitività del sistema industriale nazionale, promuovere l’internazionalizzazione del sistema di ricerca nazionale, fornire tecnologie e soluzioni ai bisogni pubblici e privati ​​emergenti, fornire consulenza al governo e ad altri soggetti pubblici per contribuire alla qualificazione delle risorse umane.

Nel mondo della ricerca del Cnr, la risorsa principale è la conoscenza disponibile, ovvero le persone, con le loro capacità, impegno e idee. Questo capitale comprende oltre 8.000 dipendenti, di cui oltre la metà sono ricercatori e tecnologi.

Circa 4.000 giovani ricercatori sono impegnati in studi post-laurea e formazione alla ricerca presso il Cnr nelle aree di interesse prioritario dell’organizzazione.

Il Dipartimento di scienza dei sistemi terrestri e tecnologie ambientali conduce studi basati sull’osservazione della Terra e sulla comprensione dei processi chimici, fisici e biologici che governano il nostro Pianeta. In queste aree è il punto di riferimento fondamentale per le politiche italiane ed europee.

Le attività spaziano dagli studi climatici e atmosferici, alla ricerca sui sistemi acquatici e terrestri. La scienza della pesca è uno dei principali mandati istituzionali dell’Institute of Marine Biological Resources and Biotechnologies, volto a gestire e comprendere i problemi legati alla pesca.

Questa è una scienza multidisciplinare che coinvolge diverse discipline tra cui oceanografia, biologia marina, conservazione marina, ecologia, dinamica della popolazione, economia e gestione, per tracciare un quadro integrato della pesca.

La biologia delle diverse specie, la loro abbondanza, i loro ecosistemi e, infine, le soluzioni tecniche per la riduzione dell’impatto degli attrezzi da pesca, sono essenziali per la gestione e l’uso sostenibile delle risorse marine.